Il bianco, colore della purezza e dell’innocenza, nei secoli ha contraddistinto l’abito delle spose a garanzia della purezza d’animo e dell’illibatezza. Col passare del tempo l’illibatezza è diventata sempre più una caratteristica rara in una sposa, considerato anche l’innalzarsi dell’età media in cui ci si sposa, e l’abito bianco è rimasto a simbolo della tradizione.

Quando si pensa a una sposa l’immaginario collettivo vola subito agli enormi abiti bianchi, e questo è vero nella quasi totalità dei matrimoni… La sposa è quella vestita di bianco. Infatti il galateo vieta agli invitati, soprattutto le donne, di vestirsi di bianco per recarsi a un matrimonio, perché l’unica ad avere tale privilegio può essere solo la sposa.

Oggi invece sempre più spesso si assiste a matrimoni che sono eventi total white, in cui nell’invito è richiesto esplicitamente di indossare abiti in bianco o, per i meno intransigenti, colori chiari. E non si tratta solo di nozze vip, bensì anche i comuni mortali spesso preferiscono coinvolgere parenti e amici nella creazione di questa particolare suggestione visiva.

In genere quando questo accade è per un motivo ben particolare: perché la sposa non sarà vestita di bianco. Eh sì perché a tutto si può rinunciare, ma non al principio cardine per cui la sposa deve distinguersi dagli altri, e quindi la regola del galateo viene generalizzata nella regola più ampia per cui è di cattivo gusto indossare un abito dello stesso colore del vestito della sposa.


Quindi se la sposa decide di non utilizzare il bianco, onde evitare spiacevoli inconvenienti e gaffe varie, si ricorre all’espediente di far vestire tutti gli invitati di bianco, così da andare sul sicuro. Anche se ormai sarebbe buona norma, al momento dell’invito, chiedere discretamente di che colore sarà il vestito della sposa. Se questa poi dichiara di non voler rivelare nessun particolare per stupire gli invitati… Beh lo farà a suo rischio e pericolo.

Infatti oggi gli atelier specializzati offrono un’ampia gamma di vestiti da sposa in colori che possono andare dalle tenui tinte pastello, a colori più decisi come il rosso, il viola, fino ad arrivare persino al nero.

La motivazione è semplice. Perché non a tutte le donne piace indossare il bianco, neppure in un’occasione unica come il matrimonio, e si sentono più a loro agio in una tinta diversa, o molto più semplicemente preferiscono altri colori.

L’aumento dei matrimoni con rito civile ha infatti reso più ampia la scelta di colori da utilizzare per l’abito, così come maggiori sono le possibilità per i modelli, perché non si è vincolati dagli obblighi del rito religioso, come avere coperti capo, spalle e gambe (benché siano veramente poche quelle che si ricordano di questi obblighi).

La tendenza del 2011, per quanto riguarda il colore dell’abito, è quella di tornare al bianco, anche per il rito civile, ma in ogni caso non vengono tralasciati tocchi di colore, magari anche solo nei dettagli, che rispecchiano la personalità e il gusto della sposa.

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